Hanno fatto discutere le immagini del 12enne di origine marocchina in piazza a Milano una settimana fa e protagonista del saccheggio di uno dei negozi di lusso del centro. E hanno fatto discutere le reazioni dei suoi genitori, intervistati dal Tg1.
"È spaventato, lui ha sbagliato", spiegano mamma e papà nella loro casa nel quartiere della Barona, periferia sud "difficile" della città. I genitori giurano che il figlio, ribattezzato dalla stampa "il piccolo casseur", alla francese, è stato in realtà trascinato da altri. Le "cattive compagnie", si direbbe, anche se al Corriere della Sera i conoscenti della zona lo avevano inquadrato come un ragazzino difficile, violento, a tratti ingestibile a scuola e fuori.
Il ragazzino era stato inquadrato mentre usciva da un negozio carico di cinture rubate. Il padre però spiega che gli ha giurato di non aver mai rubato nulla. La refurtiva "non l'aveva presa lui ma dei ragazzi più grandi". Quindi una vera e propria sceneggiata, con la madre che in lacrime guida la telecamera fino in camera da letto, apre gli armadi e mostra che non c'è nulla di nascosto lì.
Ora, spiegano, il ragazzino "è spaventato. Ha sbagliato, piange. Da solo tutti i giorni non esce". Dopo la scuola, dritto a casa. Come se fosse una punizione, una misura drastica e non la normalità per un pre-adolescente.
Parlano al Tg1 i genitori del bambino di 12 anni che è stato filmato, a volto coperto, mentre saccheggiava i negozi nella guerriglia urbana di Milano: "Nostro figlio ha sbagliato, ma non ha rubato, è stato coinvolto dagli amici". #Tg1 Stefano Fumagalli https://t.co/c9aivCTciK
— Tg1 (@Tg1Rai) October 22, 2026




