Claudio Mantua, 48 anni, è stato ucciso con cinque coltellate al petto e all’addome nel piazzale della stazione ferroviaria di Castro dei Volsci, piccolo comune di circa duemila abitanti in provincia di Frosinone. Tifoso della Roma e padre di una figlia, lavorava come addetto alla ristorazione di Trenitalia e stava per iniziare il turno di notte a bordo di un treno.Sabato sera, intorno alle 21, ha incontrato al bar vicino alla stazione Antonio Perfili, gommista di 38 anni, che già conosceva. La settimana precedente Mantua aveva portato la propria auto nell’officina di Perfili per far cambiare le gomme, ma il lavoro non era stato eseguito. Per questo motivo ha protestato.
Durante la discussione il gommista ha estratto un coltello e lo ha ferito mortalmente.L’aggressione è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza del bar e della stazione. Dopo aver colpito Mantua, Perfili si è rifugiato in un altro locale poco distante; il titolare ha allertato i carabinieri.
I militari del nucleo operativo e del comando provinciale di Frosinone lo hanno trovato immobile all’interno del bar, con in mano il coltello ancora insanguinato.Portato in caserma e assistito dall’avvocato Giuseppe Lo Vecchio, Perfili ha ricostruito i fatti. È stato poi trasferito in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato dall’uso dell’arma.




