Nel corso dell'ultima puntata de L'aria che tira, su La7, l'ex senatore Luigi Manconi è intervenuto sulla questione Youssef Siher, l'ideatore del 'Movimento 17 ottobre' per il quale la gip Tiziana Landoni ha deciso di non convalidare il fermo e di non disporre misure cautelari. Nello studio di Parenzo, Manconi si è innanzitutto rivolto a Giorgia Meloni, che nei giorni scorsi aveva espresso la propria contrarietà alla decisione del giudice: "La presidente del Consiglio ha condotto una appassionata e agguerrita battaglia per la separazione delle carriere. Qui abbiamo un caso esemplare in cui la distinzione dei ruoli si afferma compiutamente", ha detto.
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"Non sono una signora!", cantava Loredana Berté nel 1982. "Non mi chiami signora", dice Simon...L'ex Sottosegretario si è poi scagliato contro la stampa di destra: "A ciò si aggiunge un altro episodio: quattro giornali italiani definiscono la giudice che ha deciso la scarcerazione una giudice pro-pal. Ma dopo pochi minuti si scopre che il magistrato che aveva deciso la carcerazione è a sua volta un magistrato pro-pal perché ha firmato il medesimo documento di 3500 giuristi a favore della tutela dei diritti umanitari a Gaza. Ecco, non abbiamo letto una adeguata autocritica da parte di quei giornali che invece di valutare nel merito giuridico le decisioni che hanno portato la prima magistrata a incarcerare, la seconda a scarcerare, si sono affidati a una abbastanza meschina polemica politica. Oltretutto cadendo in un equivoco abbastanza vergognoso".
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