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Garlasco, la testimonianza choc di un super testimone: "Già alle 12 girava la voce di un omicidio di una ragazza"

giovedì 5 novembre 2026
Garlasco, la testimonianza choc di un super testimone: "Già alle 12 girava la voce di un omicidio di una ragazza"

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"Io mi ricordo il sole di mezzogiorno, non mi ricordo quello del pomeriggio, era agosto, c'era un caldo bestiale...". La frase dell'avvocato Massimo Lovati, in un dibattito a Zona Bianca di Giuseppe Brindisi, risale all'estate del 2025. In quell'occasione, era ancora il difensore di Andrea Sempio. Quelle parole, che sembravano campate in aria, facevano riferimento all'omicidio di Chiara Poggi. Lovati sosteneva che la notizia della morte della giovane circolasse prima di quanto fosse reso noto. Ad avvalorare la tesi ci sarebbe la testimonianza di un super testimone.

Riavvolgiamo il nastro a quel drammatico 13 agosto 2007. Il cadavere di Chiara Poggi è stato ritrovato nella villetta di Garlasco dal fidanzato Alberto Stasi alle 13.50. In quel momento, l’allora ventiquattrenne, aveva lanciato l’allarme. Stando a quanto dichiarato da Massimo Lovati, che adesso trova conferme anche grazie a un super testimone, la notizia del ritrovamento di una ragazza senza vita circolava già dalle 11:30. L'ex difensore di Sempio sosteneva che, uscito dal suo ufficio per fare un giro alla fiera d’estate di Vigevano, aveva sentito quelle voci circolare tra le bancarelle. Aveva anche indicato che si trattava di mezzogiorno. Quelle dichiarazioni, risalenti al 2025, sembravano soltanto farneticazioni. Oltre un anno dopo, ci sono riscontri. Questa mattina, a Storie Italiane, il programma di Eleonora Daniele su Rai 1, una donna ha confermato la tesi. "Lavoravo in un ristorante di Dorno, facevo la cuoca”, ha raccontato alle telecamere. Con il volto oscurato e la voce camuffata, ha poi continuato: “Alle 12 cominciavamo a sistemare il buffet e già a quell’ora girava la voce di un omicidio di una ragazza a Garlasco. Io lo ricordo vivamente. È da tanto che me lo tengo dentro e non l’ho mai voluto dire”. La donna ha ammesso di non aver parlato prima per “troppi suicidi che secondo me suicidi non sono, sono d’accordo con la Procura di Pavia”.

Proprio quanto raccontato da Lovati ha permesso alla donna di fare chiarezza e farsi avanti, raccontando la propria testimonianza. "Ricordo che a mezzogiorno e un quarto, mezzogiorno e mezzo, stavo mettendo fuori il buffet e arrivava la gente parlando di una ragazza che era stata trovata morta, poi nel pomeriggio si cominciò a parlare di omicidio. Questa storia di ricordarmi del fatto che a mezzogiorno e mezzo circolava già la notizia me l’ha fatta venire in mente l’avvocato Lovati, quando ha detto in alcune interviste che lui a mezzogiorno già sapeva questa storia”.

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