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Rai, si dimettono tutti

Ma Villari non si muove
di Silvia Tironisabato 24 gennaio 2009
Rai, si dimettono tutti

2' di lettura

Si dimettono tutti (o quasi) i componenti della Vigilanza Rai. E ciò per far capire al presidente Riccardo Villari che è arrivato anche il suo turno. Tocca anche a lui abbandonare la guida della commissione bicamerale di controllo. E lui? Promette che lascerà. Ma a un patto: che vengano prima effettuate le nomine del Cda. In una nota ai componenti della bicamerale, Villari spiega che "per motivi che è inutile ricordare la Commissione ha deinotevoli e gravi ritardi nei suoi lavori, in particolare abbiamo degliinderogabili obblighi da adempiere, cosi come confermato dai nostriUffici". Nella lettera Villari invita iparlamentari "a partecipare ai lavori della Commissione e ad adempiereai nostri obblighi di legge. Esauriti questi, sono disponibile amettere all'ordine del giorno la discussione sulle mie dimissioni, datenere quindi nell'unica sede istituzionale propria". I punti chedovrebbero discutere prima sono elencati dal presidente nella lettera: "Dal primo Gennaio sono scaduti i termini per redigere e liberare ilregolamento elettorale per le elezioni che si svolgeranno in Sardegna.Da otto mesi dobbiamo istituire la sottocommissione per l'accesso eattualmente giacciono oltre 200 domande inevase. Il Consigliod'Amministrazione della Rai è scaduto da 7 mesi". Secondo il presidenteinoltre bisogna "licenziare i regolamenti per consentire lo svolgimentodelle funzioni ispettive e di vigilanza proprie della Commissione, giàincardinati e discussi in precedenti sedute". Di fatto, però, gli“obblighi inderogabili” elencati da Villari finiscono per essere "unprogramma di legislatura": lo ammettono quelli del Popolo dellaLibertà, il gruppo che ha eletto Villari scegliendolo dalle file delPartito democratico. E si ricomincia. Punto e d’accapo. La Vigilanzarimane in situazione di paralisi. Il presidente del Senato Renato Schifani commenta così le dimissioni di massa in Vigilanza:: "Abbiamo preso atto delle dimissionidi massa dalla Vigilanza confermate anche dalla dichiarazione dei capigruppo che non intendono sostituire i commissari. Io e il presidente Fini seguiamo con attenzione la vicenda della Vigilanza Rai. Mi sembra che la paralisi sia un fatto oggettivo e irreversibile.Il compito dei presidenti delle Camere è quello di garantire il funzionamento degli organi parlamentari, con il presidente Fini troveremo una soluzione di comune accordo".