Con un decreto ministeriale e una circolare diramata dall'Ufficio ispettivo del ministero del Lavoro si precisa che la presunzione di "falsa partita Iva" non si applica alle prestazioni svolte da un iscritto a un Ordine professionale e neppure se il lavoratore ha una specifica "competenza", che può derivare anche dal possesso di laurea o diploma di scuola superiore .




