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Crema, 16enni aggrediti a colpi di machete da due egiziani: il video-choc

martedì 1 settembre 2026
2' di lettura

Sono accusati del tentato omicidio di due minorenni, entrambi di 16 anni, lo scorso 1 agosto, i due giovani, 21 e 23 anni, di origini egiziane, arrestati nella mattinata di martedì 1 settembre dalla Polizia di Stato di Cremona. Le indagini sono partite in seguito all'aggressione, avvenuta lo scorso 1 agosto nei pressi della Stazione ferroviaria di Crema. Dopo una segnalazione giunta al numero unico d'emergenza 112, agenti del Commissariato di Crema erano giunti sul posto e avevano trovato un giovane gravemente ferito. I due arrestati, secondo quanto ricostruito, erano armati di un machete (52 cm di lunghezza complessiva, di cui 36 cm di lama) e un bastone: è con queste armi che hanno aggredito i due 16enni con il chiaro intento di ucciderli.

I due non sono riusciti ad ammazzare i minorenni solo per l'intervento di terze persone e la fuga di una delle due vittime dell'aggressione. Dopo aver spinto e fatto cadere uno dei due sedicenni hanno iniziato a colpirlo con il machete alla testa, alla schiena, alla spalla e agli arti. La vittima è stata colpita anche a mani nude mentre si trovava ancora a terra e quando ha provato a scappare l'hanno inseguita continuando a picchiarla, nel tentativo di ucciderla. 

 L'altro 16enne è stato colpito al collo con un fendente di machete: il colpo gli ha causato una ferita da taglio di circa 10 cm, che ha raggiunto e reciso il muscolo sottocutaneo. Solo l'intervento del 118 ha evitato, anche in questo caso, che il 16enne morisse. Portato in ospedale, il secondo 16enne era stato sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza. Durante l'aggressione, alcuni amici delle due vittime hanno tentato di aiutarle, utilizzando anche bastoni e catene per respingere la furia aggressiva, espressa in particolar modo dal ventitreenne armato di machete, il quale ha sferrato numerosi fendenti, tentando di colpire chiunque gli si avvicinasse, prendendo da terra anche un bastone che brandiva con l’altra mano, fino a colpire, sempre con il machete, anche l’auto sulla quale erano saliti e tentavano di scappare gli altri componenti del gruppo dei ragazzi aggrediti.