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Elezioni midterm, Tajani: "Rispettiamo la volontà del popolo americano, il rapporto non cambia"

mercoledì 4 novembre 2026
2' di lettura

"Noi rispettiamo sempre e comunque la volontà del popolo americano. Gli Stati Uniti sono la più importante e grande democrazia del mondo e ogni scelta che viene fatta deve essere rispettata per cui il rapporto non cambia". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando con i cronisti l'esito delle elezioni di midterm. "L'abbiamo sempre detto l'Italia, è un partner strategico degli Stati Uniti d'America e con la stessa lealtà e la stessa correttezza con la quale abbiamo lavorato con i governi con presidenti democratici o con presidenti repubblicani, continueremo a farlo. Siamo alleati strategici degli Stati Uniti e continueremo ad esserlo", ha aggiunto. Sull'eventualità che questa sconfitta possa indebolire la posizione americana ai tavoli internazionali: “Se l'indebolimento di Trump emerso dal voto di midterm può ripercuotersi sui tavoli internazionali tipo Ucraina e Iran? Noi non commentiamo i risultati negli altri paesi. Ripeto, gli Stati Uniti sono gli Stati Uniti, non dobbiamo valutare il rafforzamento o l'indebolimento di questa o di quella forza politica”. “Noi siamo alleati gli Stati Uniti, rispettiamo gli Stati Uniti, rispettiamo i risultati sempre e comunque, quando vincono i repubblicani e quando vincono i democratici - sottolinea il segretario azzurro -. È una questione che riguarda la democrazia, la più importante e forte democrazia al mondo, ma proprio perché è una grande democrazia forte, noi siamo alleati. Nel mondo ci sono le autocrazie e ci sono le democrazie, noi siamo alleati degli Stati Uniti perché sono una grande democrazia. E una grande democrazia scegli i propri vertici politici come ritiene più opportuno. Non tocca a noi commentare o intervenire”. “Abbiamo sempre un rapporto di alleanza a testa alta e quando siamo d'accordo per l'interesse nazionale italiano, siamo d'accordo, quando non siamo d'accordo per l'interesse nazionale italiano, non siamo d'accordo”, conclude Tajani.

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