La cosa più simpatica (si noti la sottile ironia...) che circola sui social relativamente alla manifestazione organizzata dalla Lega a Milano, in piazza Duomo, porta la firma del centro sociale il Cantiere, uno dei più attivi in città: «Teniamo pulita la città da razzisti e fascisti. Milano è migrante, partigiana e antirazzista». Quelli del Lambretta, invece, di simpatico hanno ben poco, essendo uno dei centri sociali sempre in prima linea quando c’è da menare le mani (e mica solo quelle, visto le denunce e i rapporti con Askatasuna...): «I “Patrioti Europei”, di cui fa parte la Lega di Salvini, si raduneranno a Milano, in un ripugnante comizio in piazza Duomo. Nella capitale della Resistenza partigiana, i neofascisti invocheranno odio, razzismo, repressione, militarizzazione e suprematismo». Loro, invece, stanno preparando il terreno per lo scontro, per la violenza organizzata contro le forze dell’ordine, con l’obiettivo di boicottare l’appuntamento politico organizzato dalla Lega in piazza Duomo, bloccando il capoluogo lombardo.
«Nella nostra città non c’è spazio per fascisti e aspiranti dittatori, non c’è spazio per razzismo e segregazione, non c’è spazio per imperialismo, falsi miti e falsi dei». Ecco, se non fosse tutto così drammaticamente vero, verrebbe quasi da pensare di essere finiti dentro la macchina del tempo e trasportati nel clima rovente dei primi anni ’70, quando ogni sabato diventava una giornata di violenza, con il Movimento studentesco milanese a comandare il gioco, disponendo di un forte servizio d’ordine, assai ben organizzato, i cui membri erano chiamati katanga o katanghesi.
Sabato, a Milano, solo un miracolo (o il gran lavoro delle forze dell’ordine, peraltro già partito) potrà evitare il peggio, perché i centri sociali puntano allo scontro, magari con il supporto dei black bloc, pronti a sbarcare in città. Riavvolgiamo il nastro, allora, e torniamo al punto di partenza. Quella di sabato, in piazza Duomo a Milano, «sarà la prima grande manifestazione dell’area di centrodestra dopo la sconfitta al referendum. Ci siamo e saremo tanti, colorati e determinati. Vogliamo che la commissione Ue permetta al governo di aiutare gli italiani», spiega il vicepremier, Matteo Salvini, illustrando le ragioni dell’evento.
«Tutte le polemiche sul Remigration summit, razzismo e islamofobia sono isteria della sinistra, non sarà nulla di tutto ciò», rimarca il leader del Carroccio, «sarà una piazza per la pace e per un’idea di Europa diversa da quella governata da Von Der Leyen, fondata su lavoro, pace e sicurezza». Salvini sottolinea che in piazza ci saranno rappresentanze dei movimenti dei Patrioti europei «da Francia, Olanda, Austria, Grecia, Ungheria, Spagna, Estonia, Fiandre e Danimarca». Oltre ai ministri e ai governatori della Lega, ci saranno «più di 1000 amministratori» del Carroccio, con 300 tra sindaci e vicesindaci. La Lega sfilerà in un corteo, «aperto e chiuso dagli agricoltori e dai trattori», da Porta Venezia fino al Duomo. In piazza ci saranno «20 trattori in rappresentanza del mondo agricolo e dei contadini, che sono difesi da sempre dalla Lega e dai Patrioti e che sono tra le prime vittime del costo energia e caro carburante, il tema su cui tutta la Lega si sta concentrando per proporre al governo soluzioni». Anche il tema del contrasto all’immigrazione clandestina «è e sarà centrale», chiosa Salvini.
Ma per la sinistra tutto questo non esiste. Per centri sociali, antagonisti, pro-Pal e buona parte del Pd si tratta di un evento antidemocratico, da impedire addirittura, in barba alle regole della democrazia. Il Consiglio comunale di Milano, quest’oggi, sarà chiamato a votare un ordine del giorno, presentato dalla presidente dell’assise cittadina, Elena Buscemi, per condannare il raduno leghista. Surreale. «Dalla remigrazione e la difesa della civiltà occidentale siamo passati ai trattori in piazza Duomo», sostiene la capogruppo del Pd a Palazzo Marino, Beatrice Uguccioni, «poi è diventata una manifestazione per la pace ma anche contro le assurde regole europee e le bollette di luce e gas. Ora scopriamo che la Lega ha invitato i leader di destra europei per manifestare contro “la giunta Pd nemica dei milanesi”, come dice il capogruppo del Carroccio, Alessandro Verri. Insomma, poche idee ma molto confuse sul raduno sta spaccando il centrodestra e mandando il confusione la Lega».
«Altro che confusione: la manifestazione di sabato ha parole chiave chiarissime- pace, lavoro e sicurezza - temi concreti che riguardano la vita quotidiana dei milanesi e degli italiani», replica secco Verri. Dal centrosinistra, però, in tutto questo gioco al rialzo dello scontro, nemmeno una parola contro i compagni dei centri sociali, che stanno preparando la guerriglia, non una contro manifestazione.




