Ci potrebbe essere una pista sessuale dietro la morte di Roberto Pietro Guerrino, stimato e affermato interprete internazionale trovato senza vita nella sua casa di via Oxilia a Milano, quartiere NoLo.
Il 60enne, che avrebbe compiuto 61 anni tra poche settimane, il 13 luglio, aveva lavorato a fianco dei più importanti politici al mondo, traducendo in e dall'inglese per i capi di Stato italiani Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, il premier Mario Monti, il capo della Bce Mario Draghi, Re Carlo d'Inghilterra, l'ex presidente americano Bill Clinton. Un curriculum eccezionale, con esperienze in giro per il mondo da Roma a Milano fino a New York.
Milano choc, com'è morto Roberto Pietro Guerrino, l'ex interprete di Mattarella e Monti
Un giallo rosso sangue scuote il giugno di Milano: è Roberto Pietro Guerrino, noto interprete internazionale, con...Una vita stroncata nel modo più brutale: "cranio fracassato da un grosso oggetto, forse un soprammobile preso dal killer proprio nel suo appartamento", scrive il Corriere della Sera. La pista privilegiata dagli inquirenti è quella di una rapina finita nel sangue "dopo un appuntamento intimo. Un omicidio avvenuto probabilmente a notte fonda, anche se nessuno dei vicini avrebbe sentito le urla".
A sostegno di questa tesi, ci sono i dettagli emersi dal ritrovamento del corpo: Guerrino era a terra, "in salotto, seminudo con addosso vestiti da donna: guepiere, calze a rete e tacchi a spillo. Non aveva social ma il suo profilo era presente su almeno due app di incontri gay". Proprio quelle App fanno propendere per un incontro occasionale con la persona sbagliata. A lanciare l'allarme è stato l'ex compagno di Guerrino, che vive a Genova ed era ancora in ottimi rapporti con la vittima. Guando venerdì sera non è riuscito a mettersi in contatto con lui, è scattato il campanello d'allarme.




