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Milano, calci e pungni al rabbino: l'aggressore subito liberato dal giudice

giovedì 17 settembre 2026
Milano, calci e pungni al rabbino: l'aggressore subito liberato dal giudice

2' di lettura

Emergono informazioni sempre più dettagliate sui tre giovani che nella giornata di ieri, mercoledì 16 settembre, hanno brutalmente aggredito un rabbino sessantenne che stava tranquillamente aspettando l'autobus a Milano, nella zona di Bande Nere. Gli aggressori sono tutti nati in Italia, ma sono di seconda generazione - due di origine tunisina e uno di origine marocchina - e hanno tra i 19 e i 22 anni.

Vivono nell'hinterland di Milano e sono già noti alle forze dell'ordine per alcuni reati minori, soprattutto rapine avvenute nei confronti di coetanei. Uno di loro - un 20enne di origine tunisina - era stato arrestato dalla Digos in quanto, secondo gli inquirenti, era stato lui ad aggredire fisicamente il rabbino prendendolo a calci. Tuttavia, nella giornata di oggi, 17 settembre, il Tribunale di Milano ha ordinato la sua scarcerazione, accogliendo la richiesta di misura cautelare chiesta dal pubblico ministero, che ritiene sufficiente l'obbligo di presentazione alla polizia. Il giovane dovrà ora affrontare un processo per propaganda e istigazione per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. La prima udienza è stata fissata per il 12 novembre.

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Meno grave la posizione degli altri due - un 19enne di origine tunisina e un 22enne di origine marocchina - che riceveranno un foglio di via dal capoluogo lombardo. La loro posizione potrebbe comunque cambiare nelle prossime ore. Bisognerà capire se la Procura, con il pm di turno Luca Gaglio e il procuratore Marcello Viola, intenderà contestare anche ipotesi di lesioni o violenza privata o l’aggravante dei motivi di odio razziale e religioso.

L'aggressione era stata denunciata da Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano. L'uomo aveva dichiarato: ""Una cosa così violenta non è mai successa. Lo hanno preso a calci e pugni, gli hanno tolto il cappello, lo hanno calpestato e gli hanno sputato addosso. Da quello che mi hanno riferito si tratterebbe di tre persone di origine araba. Mi vergogno del mio Paese se posso dirlo", ha aggiunto. "Mi vergogno per quello che sta succedendo, adesso è facile dire che quei tre uomini sono stati presi dalle forze dell'ordine ma quanto possono stare in giro per controllare che queste cose non accadano?". "Lui aspettava solo il bus e lo hanno riconosciuto da come era vestito". 

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