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Sondaggio nel centrodestra (e ribaltone): il nome su cui si punta tutto

di Simona Bertuzzimercoledì 16 settembre 2026
Sondaggio nel centrodestra (e ribaltone): il nome su cui si punta tutto

4' di lettura

La decisione è ormai presa e il nome è quello di Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario alla difesa amico di Luigi Berlusconi, che piace tanto a Letizia Moratti. Poiché nulla però si impone - e tutto va ragionato, discusso, affinato - è notizia di queste ore che si sta confezionando un sondaggio sui tre politici in campo espressi finora dai partiti (Sardone, Perego, Lupi) da portare al tavolo nazionale, se possibile già la settimana prossima, per suggellare definitivamente la scelta e dare il via alla campagna elettorale del centrodestra. I tempi d’altronde stringono, il dibattito incalza, la pazienza è tanta ma per definizione non infinita. E profittare dell’orizzonte confuso in cui naviga il centrosinistra, con l’uomo nuovo auto-candidato (Calabresi) che divide più che compattare il campo “slargo” di Elly Schlein, sarebbe cosa buona e gradita.

La cronaca delle ultime ore ha dimostrato che c’è parecchio fermento e voglia di arrivare a una quadra. Quel che manca ancora è la chiarezza di idee e la sintesi. Forza Italia dal canto suo ha impresso un colpo di acceleratore senza precedenti, portando il nome di Perego in prima linea e lanciando a stretto giro l’azzurro in un tour cittadino che ha già toccato i due quartieri più caldi di Milano: Selinunte e Rogoredo. Un avviso ai naviganti della sinistra che al governo della città hanno creato una spaccatura sempre più netta tra centro e quartieri periferici. E una promessa chiara agli elettori di Milano che il centrodestra ricucirà lo strappo e non lascerà indietro nessuno.

Non tutti però hanno apprezzato la fuga in avanti, dentro il partito e fuori. La Lega insiste su Silvia Sardone, «una milanese autentica, una donna instancabile che ha sempre vissuto e difeso la città strada per strada», oltreché «straordinaria campionessa di preferenze». E Noi Moderati vuole Maurizio Lupi, «per noi resta il miglior candidato che il centrodestra possa esprimere», ha ribadito Mariastella Gelmini. Quanto ai nomi civici, o non strettamente riferibili ai partiti proposti in queste settimane di dibattito e confronto (Giovanni Terzi, Alessandro Spada, Antonino La Lumia, Antonio Civita, Pietro Tatarella), inutile dire che si sono trovati spiazzati, chi più chi meno, dalle mosse della coalizione cui avevano dato la disponibilità a mettersi in gioco.

POLITICHE GREEN

Dunque che fare? Si torna là dove pulsa l’anima del centrodestra, nelle strade, tra la gente di Milano che si è sorbita dieci anni di amministrazione Sala e di politiche green e non ne può francamente di ciclabili, ztl, divieti, multe, piazze tattiche, e stravolgimenti della viabilità che non hanno mai risolto nulla ma creato solo disagi. Non saranno primarie, quelle comporterebbero uno sforzo organizzativo ed economico notevole e il tempo a disposizione è poco. Ma sarà un sondaggio tra gli elettori per capire quale nome della triade - Sardone, Lupi, Perego - possa essere il più gradito alla base elettorale e incarnare meglio il profilo del candidato sindaco di Milano. Ovviamente l’esito del sondaggio non sarà decisivo per la scelta finale ma porterà un contributo pesante e una chiave di lettura alternativa sul tavolo dei leader (Meloni, Salvini, Tajani) offrendo un elemento in più per confermare la scelta.

E mentre la coalizione si muove compatta sul fronte sondaggi, anche i partiti lavorano per definire meglio il raggio di azione e la strategia. Di strategia agisce sicuramente Fratelli di Italia che in piazza Città di Lombardia venerdì sera alle 19 riunirà simpatizzanti, militanti e rappresentanti di partito alla presenza dei vertici regionali e milanesi. Un appuntamento conviviale - hanno chiarito gli organizzatori - in vista di una stagione politica particolarmente importante, pensato «per confrontarsi e rafforzare lo spirito di squadra».

GLI ESCLUSI

Chiaro che il piatto forte in menù saranno anche le comunali. Tra gli invitati di spicco ci saranno infatti i probabili esclusi (al momento) dalla corsa a sindaco: Terzi, Spada, Civita, Tatarella, La Lumia. Di loro si sonderà un’altra volta la disponibilità a essere della partita dopo il famoso pranzo di luglio a casa La Russa a base di frutti di mare e gelato al pistacchio.

In pratica si chiederà loro un passo di lato rispetto alla candidatura a sindaco ma un impegno concreto all’interno del perimetro della coalizione proprio perché ogni nome e ogni forza in campo ha un suo peso nella partita. Tatarella e Civita hanno già pronta la lista civica. Gli altri decideranno in che modo e forma partecipare. Il senso è marciare compatti, solo così si strappa la città alla sinistra. Con le idee chiare, e un programma concreto. Rogoredo, Selinunte, la sicurezza, la casa... La partita è iniziata. Manca solo il “pronti via” ufficiale.