Milano, 21 mag. - (Adnkronos) - Le imprese del settore calzaturiero italiano sono pronte per incontrare la finanza e gli strumenti che essa offre. L'obiettivo e' compiere il salto di qualita' e diventare ancora piu' competitive in un quadro a tinte fosche. Le carte sono in regola, sia dal punto di vista della solidita' dei bilanci, sia della maturita' aziendale. Serve ora una conoscenza reciproca e la possibilita' di pianificare gli strumenti piu' efficaci. E' quanto emerge dallo 'Shoe Report - Finanza', presentato oggi a Piazza Affari da Anci, l'Associazione nazionale calzaturifici italiani. Un appuntamento durante il quale per la prima volta il settore calzaturiero si e' raccontato al mondo della finanza, presentando le opportunita' di investimento. Tanti i segnali per il mondo della finanza della solidita' del settore calzaturiero italiano, spesso lasciato fuori da dinamiche finanziarie: innanzitutto la crescita dell'export e la continuita' dell'insediamento distrettuale delle imprese, che garantisce l'86,5% della produzione in cinque Regioni (Veneto, Toscana, Marche, Lombardia, Emilia Romagna) collocando l'Italia al primo posto nella Ue 27 come leader con il 33,1% del totale paia prodotte annualmente. "La finanza e il comparto moda - calzature non si conoscono e, salvo qualche caso eccezionale. E forse neanche la finanza e' mai entrata nel mondo delle imprese nostre associate" spiega il presidente di Anci, Cleto Sagripanti, evidenziando che "l'Associazione ha voluto costruire uno strumento di dialogo tra industria e mondo della finanza. Gli imprenditori hanno bisogno oggi di capire gli strumenti finanziari a loro disposizione perche' sono sempre piu' essenziali alla vita dell'impresa".




