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Don Gallo, Lerner: "Le contestazioni a Bagnasco? Moto spontaneo di fedeli"

Questa la presa di posizione di Gad, che difende così chi ha impedito al presidente della Cei di parlare. Strano da chi come lui ci dà sempre lezioni di tolleranza...

Sebastiano Solano
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  L'ultimo saluto a Don Andrea Gallo, scomparso pochi giorni fa, si è trasformato in una passerella di intellettuali radical-chic, militanti No Tav, esponenti della Fiom e reduci dell'Anpi. C'era anche chi era lì semplicemente perché in Don Gallo ci credeva, vedeva in lui un punto di riferimento o, semplicemente da lui era stato aiutato. Hanno prevalso i primi. Lo si è visto con le vergognose contestazioni al cardinale Angelo Bagnasco, rumorosamente contestato, con tanto di pugni chiusi issati sulle note di Bella Ciao.  La lezione di Don Gallo - Comunque la si pensi, Don Gallo era anche un uomo di Chiesa, a cui il sacerdote non ha certo risparmiato critiche durante la sua vita, ma sempre nel rispetto dei ruoli. Una lezione che chi oggi ha contestato Bagnasco non sembra aver appreso appieno . Tra questi il sincero democratico Gad Lerner, che su twitter si è espressamente schierato a favore della vergognosa contestazione: "La contestazione del cardinale Bagnasco durante il funerale di don Gallo è stata un moto spontaneo dei fedeli, non opera di atei estremisti". Il democratico Gad - Una reazione spontanea, insomma, proprio come quelle tanto in voga negli anni '60-70, quando il giornalista de La7 militava in Lotta Continua e il terrorismo rosso seminava terrore e morte in tutt'Italia. Oltre ai seri dubbi sul fatto che molti dei contestatori fossero fedeli, davvero una bella lezione di democrazia da parte di chi, ogni settimana, dalla sua trasmissione in onda su La7 (è sempre la stessa da nni, cambia solo nome), ci impartisce lezioni di Costituzione, diritti civili e di tolleranza.  

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