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Si indaga sul regalo del Cav alla Began: un appartamento da 1,4 milioni euro

Sabina Began

La Banca d'Italia ha segnalato alla procura di Bari i documenti di un bonifico fatto nel 2011 da Berlusconi a favore di una società dell'Ape Regina

Nicoletta Orlandi Posti
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La generosità continua a creare problemi a Silvio Berlusconi. Adesso nel mirino degli inquirenti che indagano su Giampaolo Tarantini e il giro di escort è finito un bonifico di un milione e quattrocentomila euro effettuato a favore di una società che fa capo a Sabina Began che con quei soldi si è comprata un appartamento nel cuore di Roma. I documenti, rivela Repubblica, sono arrivati sul tavolo dei sostituti procuratori di Bari dopo una segnalazione della Banca d'Italia. Ora vogliono vederci chiaro su quell'operazione effettuata dall'Ape Regina nell'ottobre 2011, che qualche giorno prima (era il 15 settembre) aveva ricevuto un avviso di chiusura delle indagini dalla procura di Bari con l'accusa di aver procurato prostitute proprio a Berlusconi. Come racconta Repubblica, i giorni in cui il Cav staccava il sostanzioso assegno erano quelli dell'arresto di Lavitola con l'accusa di averlo ricattato per ottenere il suo silenzio. Erano i giorni cin cui  venivano pubblicate sui giornali le intercettazioni dei suoi colloqui con Giampaolo Tarantini. Erano i giorni in cui il suo governo otteneva la fiducia quando versò sul conto della Moon&Star, un'azienda con nessun dipendente, con un capitale sociale di 10mila euro e un'unica azionista, la Began. La stessa società non appena ricevuta l'ultima tranche del milione e 400mila euro acquistò un prestigioso appartamento a via Baccina, al quartiere Monti, per poi essere messa in liquidazione. Un'operazione sospetta che ha spinto la Banca d'Italia a fare segnalazione alle Fiamme Gialle che a loro volta l'hanno girata alla procura di Romana che l'ha spedita a quella di Bari dove la settimana prossima si aprirà il processo in cui la Began è imputata con l'accusa di aver "favorito e sfruttato la prostituzione" di tre ragazze "in favore di Silvio Berlusconi". Gli inquirenti vogliono capire cosa c'è dietro questo versamento, ma perché non credere che quei soldi sono solo un regalo a una donna che lo amava alla follia? 

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