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Otto e mezzo, Lilli Gruber e la colpa di Matteo Salvini: "Il muscolo centrale". Sì, parla proprio del pene

Marco Rossi
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Lilli Gruber, intervistata dal Fatto quotidiano in edicola il 13 novembre, ha presentato il suo ultimo libro Basta ed è tornata sulla polemica con Matteo Salvini sul mazzo di rose promessole in tv dal leader leghista. Silvia Truzzi chiede alla giornalista: "Il libro parte dal celebre episodio del mazzo di rose promesso da Salvini e mai mandato. Lui per giustificarsi ha detto: "Sono un maschietto". Che vuol dire? Per approfondire leggi anche: Vittorio Feltro dopo Otto e Mezzo attacca Lilli Gruber La risposta della Gruber è sintomatica: "Peggio: ha detto Ho i limiti di un maschietto. Sottinteso: non ci si può far niente, è la nostra natura. Ma questo è un concetto profondamente ingiusto, tanto per gli uomini quanto per le donne. Proprio con questa scusa del Che vuole, son ragazzi la disuguaglianza di genere si è perpetuata nel tempo: i maschi sarebbero geneticamente incapaci di riordinare, pulire, cambiare un pannolino o tenere chiuso nei pantaloni quello che mio marito chiama il muscolo centrale. Basta. Non è vero che tutti gli uomini sono così. E anche se lo fosse: siamo al mondo per superarli, i nostri limiti".

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