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Matteo Salvini, la verità del sindacalista licenziato per il selfie: "L'azienda contro i leghisti"

26 Gennaio 2020

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Matteo Salvini, la verità del sindacalista licenziato per il selfie: "L'azienda contro i leghisti"

"Ce l'hanno con me perché sono leghista". Cristian Lanzi sembra sapere già il motivo per cui è stato licenziato. Il 47enne infatti è stato ripreso da una tv locale mentre, in malattia, si trovava al comizio di Matteo Salvini, a Granarolo dell'Emilia (Bologna). Il rappresentante della Cgil spiega al Fatto Quotidiano di aver ricevuto la lettera di licenziamento dall'azienda in cui lavora nonostante la sua malattia, "una patologia di depressione ansiosa", preveda la possibilità di uscire di casa e "avere rapporti con altre persone fuori dagli orari di reperibilità delle visite fiscali". 

Così il 18 novembre, Lanzi ha letto su Facebook che sarebbe arrivato Salvini a pochi chilometri da casa sua e quindi ha deciso di andare. "Una tv locale mi ha ripreso - spiega - mi hanno visto dei colleghi e qualcuno lo ha detto ai miei superiori. Poi, tre giorni fa, è arrivata la lettera di licenziamento". 

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Commenti all'articolo

  • brunicione

    26 Gennaio 2020 - 15:27

    Caro sindacalista, non ti preoccupare, tanto i giudici assolvono i furbetti in mutande.......figurati se non assolvono te che eri con i pantaloni !!!!

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  • culoneinchiavab

    26 Gennaio 2020 - 11:11

    Mah. I sindacati non si sono rinnovati, in essi persone ragionevoli vengono messe in stand-by. Preferisco le alternative, ad esempio Grillo quando si curerà dal virus PD, Reddito di Cittadinanza e Salvini.

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