Tra gli addetti ai lavori prevalgono le opinioni positive sull'operato di Giuseppe Conte, il primo premier che nel giro di un anno si è ritrovato a governare prima con il centrodestra - anche se in realtà si limitava a fare il notaio di un contratto - e poi con il centrosinistra. Per il quale è stato l'ancora di salvezza per evitare un ritorno immediato alle urne, che avrebbe spazzato via Pd e M5s. La capacità di rimanere in piedi sembra aver affascinato molti degli intervistati da Il Tempo, che per la fine del 2019 si è avvalsa di direttori di giornali e tv, ma anche di economisti e commentatori per tracciare un bilancio del primo anno di Conte. Per approfondire leggi anche: Padellaro su Conte: "Era un pesce fuor d'acqua, cos'è cambiato" L'unica grave insufficienza la assegna Vittorio Feltri: "Gli do 2+ per un motivo molto semplice: è passato da un governo gialloverde ad uno giallorosso e non so cos'altro sia disposto a fare per rimanere a Palazzo Chigi. Non so dove voglia arrivare, ma certo è che quanto è avvenuto nell'ultimo anno è stato contrassegnato dall'improvvisazione. Basta guardare all'Ilva o alla riforma della prescrizione, cose pazzesche!". Il direttore di Libero ha poi spiegato il '+' dopo il 2: "È di incoraggiamento". Insomma, almeno lui è una voce fuori dal coro che canta all'unisono in favore di Giuseppe Conte.




