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Carlo Calenda si converte ai videogiochi: "Li compro per i miei figli", gli effetti del coronavirus

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Carlo Calenda sventola bandiera bianca. Il coronavirus, infatti, stravolge i suoi metodi educativi. Tempo fa fu infatti protagonista di una campagna social contro i videogiochi: insomma, si era speso in prima persona affinché bimbi e ragazzini spendessero altrimenti il loro tempo. E ovviamente anche i suoi figli. Ma il virus e la segregazione per il Covid-19 gli hanno fatto cambiare idea. E lo ha rivelato lui stesso, pubblicando un tweet sul suo profilo personale. Prima si scaglia contro le chat di gruppo dei genitori, letteralmente impazzite (e insopportabili) in queti giorni. Dunque aggiunge: "Mo compro wi, ps4 come se non ci fosse un domani". Insomma, conversione totale: l'ex ministro pronto ad acquistare Playstation e console Nintendo per i suoi figli. Per capirsi, tempo fa parlò dei videogiochi come causa di "incapacità di leggere, giocare e sviluppare il ragionamento". Ma il virus, e lo sappiamo bene, stravolge vita, concezioni ed abitudini.

 

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