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Marco Travaglio, altra porcata contro Matteo Salvini: "Il sospetto sulla lastra di marmo caduta su Giulia Bongiorno"

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Marco Travaglio arriva a tirare fuori anche la magia nera e il voodoo pur di attaccare Matteo Salvini. Nel suo editoriale il direttore del Fatto Quotidiano premette che "noi per carità non crediamo a queste cose". Salvo poi smentirsi qualche riga più sotto. "Ora - prosegue nella sua paginata - però stiamo riconsiderando la nostra posizione alla luce degli ultimi eventi". Ultimi per modo di dire, perché il giornalista filo-premier torna allo scorso 8 agosto 2019 quando il leader della Lega aprì la crisi di governo con i Cinque Stelle. "Voleva l'arresto di Conte per i più fantasmagorici reati perché osa batterlo nei sondaggi e ora lo battono pure Zaia e Meloni. Voleva l'Emilia-Romagna per dare la spallata al governo e s'è lussato la spalla. Puntava tutto su Fontana, orgoglio e vanto del modello Lombardia, e sappiamo com'è finita. Seminava terrore sui migranti ed è arrivato il Covid che ne fa molto di più. E lui a furia di chiudete tutto-aprite tutto, metto la mascherina-levo la mascherina, s'è un po' sput***ato".

Evidentemente Travaglio, che si prodiga in un lungo elenco, dimentica piccoli ma importanti dettagli. In primis i sondaggi danno il gradimento di Giuseppe Conte in netto calo, quasi alla stregua del governo che invece viene seminato in termini di consenso, almeno rilevazioni alla mano. Poi va ricordato che la Lega è sempre primo partito, così come il centrodestra è saldamente prima coalizione davanti al centrosinistra. Ma niente da fare. Travaglio dedica anche la prima pagina a Salvini: "Perde tutto ma vince in tv". E ancora: "Schermi pieni, urne vuote". Perché mai? Una pregiatissima inchiesta sulla permanenza del leghista in televisione: si scopre che è il politico più presente. L'unico a non capire il perché, ovviamente, è Travaglio.

 

 

Evidentemente al direttore del Fatto, che parla di una sconfitta alle ultime urne, non va giù la batosta del Movimento 5 Stelle sparito in termini di consensi. Ma Travaglio non finisce qui e arriva addirittura a dire: "Giulia Bongiorno - riferendosi a quanto accaduto in Tribunale durante la discussione sul caso Gregoretti -  era sotto una lastra di marmo lì attaccata da 90 anni e venuta giù appena visto Salvini. Noi - è la chiosa - per carità, non crediamo a certe cose. Ma delle tre l'una: o il voodoo esiste, o la Madonna di Medjogorje non esiste, o è incaz***a nera".

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