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Mezz'ora in più, Franco Locatelli e le terapie intensive: "Questa è una crescita lineare?", figuraccia del Cts

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Se l’obiettivo di Franco Locatelli era di trasmettere sicurezza e fiducia agli italiani, ha ottenuto l’effetto contrario. A Mezz’ora in più - la trasmissione di Rai3 condotta da Lucia Annunziata - il presidente del consiglio superiore di sanità ha fatto il punto della situazione sull’epidemia da coronavirus: “È indubitabile che ci sia stata un’accelerazione dei contagi negli ultimi 10-15 giorni, ma non siamo in una situazione di panico né di allarme”. Eppure il numero dei ricoverati in terapia intensiva sta subendo una crescita esponenziale, che rischia di raggiungere i livelli tremendi dello scorso marzo visto che attualmente già in 12 regioni su 20 ci sono più posti di rianimazione occupati a causa del Covid rispetto al lockdown. Locatelli però rifiuta il concetto di crescita esponenziale: “Vuol dire una crescita che tende a moltiplicarsi per un numero fisso, siamo invece in una crescita lineare. Bisogna considerare anche che meno di un terzo dei positivi sono soggetti sintomatiche”. Nino Cartabellotta ha immediatamente contestato le dichiarazioni di Locatelli: “Dimentichiamoci dei contagi, lasciamo perdere i ricoverati con sintomi e guardiamo solo le terapie intensive: 358 casi l’8 ottobre, 750 il 18. Questa è una crescita lineare?”.

 

 

 

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