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Luca Zaia a Fuori dal coro: "Quando a febbraio proponevo la quarantena per i bimbi cinesi era razzismo, oggi tutto normale"

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A Fuori da coro Mario Giordano discute con Luca Zaia di coronavirus. Il governatore del Veneto, che ha vissuto sulla propria pelle di amministratore uno dei primi due focolai di epidemia in Italia, quello di Vo Euganeo, ricorda con amarezza quando già a febbraio, quando l'emergenza in Italia non era ancora scoppiata, la sua proposta di prevenzione venne bollata come scandalosa. "Quel 3 febbraio, quando io proposi l'isolamento fiduciario per i bambini che tornavano dal capodanno cinese, apriti cielo, sembrava un atto di razzismo estremo". "Lei - riconosce a Giordano - fu uno dei pochi a difendere questa filosofia. Oggi se parliamo di un bambino in quarantena nessuno si gira più. Sulla Cina dico solo una cosa: è fondamentale che si faccia chiarezza". Tradotto: come smascherare le incongruenze del governo (e di molti esperti) in pochi secondi, a forza di buonsenso. 

 

 

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