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Jeffrey Epstein, la nuova agghiacciante accusa: "Violentata davanti al figlio e mutilata". La follia "per ridarle la verginità"

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Nuovi agghiaccianti dettagli su Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell, il magnate pedofilo newyorkese e la sua "maitresse", amica e complice britannica, protagonisti del jet set e del bel mondo internazionale. A due anni dal suicidio di Epstein, parla una donna turca, presunta vittima delle angherie del perverso uomo d'affari americano: la donna sarebbe stata violentata a 26 anni, di fronte al figlio di 8 anni, al termine di un vero e proprio sequestro di persona. Secondo il tabloid britannico Daily Mail, il magnate avrebbe inoltre costretto la donna a sottoporsi a un intervento chirurgico "casalingo" per riconquistare la verginità, in un folle delirio di ossessione sessuale. L'operazione, si legge, fu eseguita in casa di "un ricco uomo dall’accento russo" e ha lasciato la donna mutilata con danni permanenti.

 

 

 



I fatti risalgono al 2006: la donna turca avrebbe conosciuto Epstein e la Maxwell a un barbecue e ad attirare le attenzioni del magnate, solitamente interessato a ragazzine non ancora maggiorenni, l'aspetto fisico più giovanile della sua età. La donna, agente immobiliare, finì per lavorare con Epstein, che la convinse "riempiendola di regali", e promettendole di trovare per lei e il marito "un impiego di alto profilo". Secondo le accuse depositate in tribunale, però, finì in tutt'altra maniera: un giorno, in casa di Epstein, venne stuprata con una pistola puntata alla testa e le fu impedito di avere contatti con l'esterno, segregandola letteralmente insieme al figlio in un hotel a Naples, in Florida, dove sarebbero avvenuti gli abusi sotto gli occhi del bambino. Dopo l'orrore fisico, quello psicologico: anni di minacce e intimidazioni le avrebbero impedito di rivelare quanto accaduto, almeno fino a oggi. Se Epstein è morto, impiccatosi in carcere, in modalità ancora poco chiare, la Maxwelle  è in cella a New York, accusata di adescamento, complicità nel traffico di prostituzione e abusi su minori.

 

 

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