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Euro 2020 e coronavirus, il virologo Guido Silvestri: Bonucci e il pullman, "Italia gabbia di matti"

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Prosegue la polemica sugli Europei dopo i festeggiamenti degli Azzurri tra le vie di Roma a bordo di un pullman scoperto. Questa volta a entrare a gamba tesa è Guido Silvestri, con un duro commento social: "Vista da fuori - ha esordito il virologo -, l'Italia sembra una gabbia di matti". Nel dettaglio il patologo che insegna alla Emory University di Atlanta, negli Stati Uniti, ha scritto: "Non volevo dirlo, ma sinceramente a guardarla da fuori l'Italia di questa estate 2021 sembra una gabbia di matti. Fino a ieri una persona doveva mettersi la mascherina, pena multe severissime, se andava da sola a passeggio per un parco o in un bosco a cercare funghi". E ancora: "Con le vittorie dell'Italia ai Campionati Europei di Calcio si vedono assembramenti da migliaia di persone quasi tutte senza mascherina che urlano e si abbracciano appiccicate per ore, il tutto sotto il naso, se non con la benedizione, delle autorità ufficiali. Scusate l'asprezza, ma non credo ci voglia un H-index di 80 per capire che si debba trovare una qualche via di mezzo tra questi estremi entrambi assurdi". 

 

 

Proprio quella che Silvestri definisce "schizofrenia molto italiana" sarebbe "il risultato del catastrofismo-chiusurista-oltranzista portato avanti da certi media ed esperti 'istituzionali', forse terrorizzati dall'idea di ripetere gli errori di inizio pandemia (della serie 'Milano non si ferma)". La frecciata è palese, così come i destinatari tra cui pare spuntare il ministro della Salute Roberto Speranza: "Una narrativa spalleggiata dai noti manganellatori social, che attaccando e perculando l'ottimismo della conoscenza (quella vera, che ci ha portato vaccini, anticorpi e mille altre cose), hanno proposto una versione caricaturale e politicizzata della scienza che fa solo il gioco di no-vax e negazionisti d'ogni tipo".

 

 

Da qui l'appello: "Cari amici, siamo ancora in tempo: torniamo tutti alla ragione, al buon senso, ad una prudenza fatta di ottimismo - non di terrore e/o di agende politiche 'salvapoltrona' - e a comportamenti basati sull'evidenza scientifica. A partire dalla cosa più importante di tutti: vaccinare quante più persone possibile e il più presto possibile". E sembra questo l'obiettivo del generale Francesco Figliuolo che in veste di commissario per l'emergenza Covid spinge per replicare la Francia: ossia green pass obbligatorio anche per bar e ristoranti.

 

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