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Edward Luttwak, "un tappeto di bombe". Brutale contro Joe Biden: "Di cosa deve avere paura"

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Il missile ipersonico cinese? Secondo Edward Luttwak, politologo e stratega militare, non bisogna allarmarsi, "sono altre le cose di cui Joe Biden dovrebbe preoccuparsi". I missili di questo tipo "esistono da decenni. Hanno un vantaggio: vanno molto veloci. E uno svantaggio: sono talmente veloci che è difficilissimo puntare un obiettivo in movimento", spiega in una intervista a formiche.net. "Puoi usarli per colpire un target fisso, ma ci sono altri venti modi per farlo".

 

 

Il vero problema, prosegue Luttwak è che "i media occidentali subiscono tutti il fascino del mito cinese. Peccato che la realtà sia un’altra. I cinesi in campo militare sono sempre stati sconfitti, fin dai tempi dell’invasione mongola. Per loro fortuna hanno in Occidente un coro di persone che canta le lodi della grande strategia militare di Sun-Tsu e diffonde isterismo". La verità, come ha detto l’ex capo programmatore del Pentagono, Nicholas Chaillan con quel "se non ci muoviamo", è che in campo militare "la Cina è 15-20 anni indietro. Gli allarmi che dovrebbero preoccupare la Casa Bianca sono altri".

 

 

Primo: "Sull’Intelligenza artificiale la Silicon Valley ormai rincorre affannata le Silicon Hills di Austin, Texas, e nel campo della biologia ha ceduto il primato a Boston". Secondo: "In nome di una stupida idea di uguaglianza e diversità, è in corso una demolizione delle strutture educative, a New York e non solo stanno chiudendo le scuole per talenti speciali. Con questo autolesionismo tecnologico finiranno per superarci anche i bulgari". Detto questo, conclude Luttwak,  "Xi Jinping in questo momento è nei guai" e punta tutto su una "egemonia tecnologica" che non c'è. Ma "se i cinesi invadono Taiwan, si ritroveranno ricoperti da un tappeto di bombe".

 

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