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Marina Berlusconi contro i magistrati: "Papà al Quirinale? Hanno già ricominciato a spargere gas tossici"

 Marina Berlusconi

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Suo padre Silvio Berlusconi e la corsa al Quirinale, la giustizia e i giustizialisti, e poi ancora Mario Draghi e la ripresa. Marina Berlusconi, in una intervista a Il Corriere della Sera, ne ha per tutti. "Mio padre non ha mai avanzato la sua candidatura, e quindi stiamo ai dati di fatto. Poi, se chiedete a una figlia, cosa pensate che risponda? Io so soltanto che è bastata l'ipotesi di una sua candidatura perché, come il riflesso condizionato del cane di Pavlov, le truppe giustizialiste ricominciassero a spargere gas tossici".

 

 

Ma attenzione, avverte Marina, perché "un numero crescente di italiani si rende conto di come queste presunte inchieste siano nate solo per schizzare fango". Il Ruby ter, per esempio, "è un processo che sfugge davvero a ogni logica. La realtà è che mio padre non solo andrebbe assolto", tuona la figlia del Cavliere, "ma meriterebbe un risarcimento morale pressoché incalcolabile per le ingiustizie subite. E invece certi pubblici ministeri e certe testate continuano imperterriti a concepirsi come 'giustizieri', votati all'annientamento, per furore ideologico o semplicemente per calcolo, del 'nemico'. Che si chiama Silvio Berlusconi".

 

 

E sul presente e futuro del nostro Paese la primogenita di Berlusconi ritiene che "l'Italia di oggi" sia "diversa. È come se stessimo provando a mostrare quello di cui siamo capaci e quello che potremmo essere: sembriamo un Paese più responsabile, più maturo. In concreto, erano almeno 60 anni che il nostro Pil non cresceva oltre il 6 per cento, anche se il tema inflazione ora non va sottovalutato".

 

 

In questo senso si vede "l'effetto Draghi. Ha restituito il giusto peso a valori come serietà, autorevolezza, europeismo. Con lui ci siamo liberati di molti apprendisti stregoni e siamo tornati all'etica della competenza. Draghi ha avuto un ruolo fondamentale nella creazione del clima nuovo che mi pare di avvertire, e che va al di là del suo stesso lavoro".
  

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