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Rula Jebreal, "minacciata di morte". Poi cancella tutto e Cerno la deride

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Rula Jebreal, che da giorni su Twitter si proclama vittima della stampa di destra italiana, razzista e fascista, è riuscita nell'impresa di far imbestialire pure Tommaso Cerno. Ex firma di punta di Espresso e Repubblica, poi senatore del Pd, voce critica fin che si vuole ma sicuramente appartenente al mondo di quella stessa sinistra democratica ed egalitaria di cui si auto-professa la giornalista italo-palestinese. La colpa di Cerno? Aver pubblicato, da direttore del nuovo giornale L'Identità, un articolo in cui la giornalista Rita Cavallaro analizza il paradosso delle donne del Pd protagoniste di attacchi e insulti verso Giorgia Meloni, Licia Ronzulli e le colleghe di destra.


 

 

 

"Donne che odiano le donne", è il titolo che parafrasa il grande classico dello scrittore svedese Stigg Larsson. Sessismo a targhe alterne, insomma. Insieme a Laura Boldrini e Selvaggia Lucarelli, ecco anche Rula, che nei giorni scorsi è finita nella bufera per un tweet in cui, con la scusa di condannare le politiche sull'immigrazione di Fratelli d'Italia, accennava ai guai con la giustizia del padre della Meloni. Padre che era andato a vivere in Spagna abbandonando la famiglia quando Giorgia aveva 1 anno, che l'aveva rivista per l'ultima volta a 11 anni e con cui non aveva avuto più alcun tipo di rapporto fino alla morte. Un dramma privato strumentalizzato a fine politico contro l'avversaria. Da qui le accuse politiche, che per la Jebreal erano però minacce razziste.

"Questo è quello che passa per giornalismo nei media pro-Meloni in Italia - accusa Rula condividendo su Twitter la foto dell'articolo dell'Identità -. Il disegno di una pistola alla bocca e la lista nera dei nemici, con le nostre foto. E se questa non è una minaccia di morte, allora cos'è?". Sparata a cui risponde a stretto giro la stessa Rita Cavallaro: "Prima mi mette alla gogna facendosi passare per vittima di inesistenti minacce di morte, poi sommersa dalle critiche, anziché chiedere scusa, cancella il tweet e blocca. Che fantastica paladina dei diritti... i suoi!". 

 

 

 

Sferzante anche il direttore Cerno, sempre su Twitter: "La signora Rula Jebreal prima attacca il mio giornale con parole di odio poi nega al direttore di replicare limitando l'accesso. QUESTA NON È DEMOCRAZIA! È come la Russia la sua mente".

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