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In Onda, Paolo Mieli imbarazza Elly Schlein e Pd: "Quella sceneggiata"

lunedì 12 gennaio 2026
In Onda, Paolo Mieli imbarazza Elly Schlein e Pd: "Quella sceneggiata"

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Paolo Mieli inchioda Elly Schlein. Succede a In Onda, nella puntata di domenica 11 gennaio su La7. Qui il giornalista invita la leader del Partito democratico a velocizzare i processi decisionali del centrosinistra. D'altronde l'appuntamento per le prossime elezioni è alle porte. Il campo largo non deve fare "quella sceneggiata che si chiama Joe Biden-Kamala Harris, cioè che c'è un candidato che non si sa se è lui o non è lui, e viene cambiato all'ultimo momento".

Infatti, se non trovano presto un nome certo "sprecano quella contendibilità che ho intravisto nel nervosismo di Giorgia Meloni" nella conferenza di fine anno, slittata al 2026. "Non abbiamo bisogno che ce lo dica Giorgia Meloni", la partita "è già aperta - replica Schlein stizzita -. Quello che ci dice il suo intervento è che sta finalmente riconoscendo che la tanto sbandierata stabilità di questo governo è data semplicemente dal fatto che alle scorse elezioni politiche il nostro campo si è presentato diviso, sbagliando".

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E ancora: "Oggi abbiamo finalmente, con fatica, messo insieme le nostre differenze e riunito una coalizione. Sono molto d'accordo, non dobbiamo sprecare questa contendibilità, ma non partiamo da zero, su questo lo voglio rassicurare. Quando io sono stata eletta segretaria non c'era più dialogo tra le forze del campo progressista, il Pd era il minimo storico nei sondaggi al 14%, oggi siamo al 24%, abbiamo una coalizione e non solo. In questi due anni si è votato in 13 regioni, le uniche due che si sono spostate sono l'Umbra e la Sardegna che abbiamo vinto noi".Da qui la promessa: "La voglio rassicurare sul fatto che sceglieremo insieme la modalità" di selezione di un candidato premier, "io ho sempre detto che o si fa l'accordo come la destra o facciamo delle primarie di coalizione".