"Ero impegnata per lavoro dall'altra parte del mondo e non ho seguito molto le polemiche": la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi lo ha detto a margine della conferenza stampa per la Carmen che dirigerà a Pisa, in risposta alle domande dei giornalisti sulla Fenice di Venezia. "Dico soltanto che sono così raccomandata che lavoro praticamente esclusivamente all'estero e che di questa vicenda parlerò a tempo debito, ora mi limito a una battuta calcistica che faceva spesso l'allenatore Boskov: la partita è chiusa solo quando l'arbitro fischia", ha aggiunto.
Parlando delle spillette contro di lei, invece, ha ironizzato dicendo: "Beh avrebbero potuto farle più stilizzate, magari con uno Swarovski”. Ai professori della Fenice che continuano a chiederle un passo indietro dal ruolo di direttrice artistica del teatro di Venezia, poi, ha risposto: “Parlerò a tempo debito e sarà pure divertente. All’estero posso dire che si domandano come mai una fondazione teatrale gestita con soldi pubblici possa essere gestita da sindacati, in un contesto quasi anarchico".
Beatrice Venezi, il direttore d'orchestra e il giudizio preventivo
Chiedersi a cosa serva un direttore d’orchestra è una domanda legittima. Rispondere con immagini suggestive...Il vero "problema" sembra essere il fatto che la Venezi in passato abbia espresso stima e amicizia per Giorgia Meloni e che nel 2021 abbia ricevuto il “premio Atreju” della kermesse di Fratelli d’Italia. Secondo i musicisti del teatro, però, la professionista non avrebbe le carte in regola per ricoprire un ruolo così prestigioso come la guida della Fenice. Contro di lei ci sono stati addirittura degli scioperi, oltre al movimento delle “spillette”. Queste ultime potrebbero spuntare venerdì sera pure a Pisa. La Cgil ci starebbe lavorando.




