Volano stracci tra Dagospia e Rosario Fiorello, dopo che il sito di Roberto D'Agostino ha accusato lo showman siciliano di fare quel che gli pare in Rai. "Sono due giorni che cucina nella sua stanzetta di via Asiago, anche se è vietato dalle regole aziendali - aveva scritto Dago -. Fiorello aveva anche pubblicato una storia su Instagram ma poi l'ha rimossa. Forse qualcuno gli ha fatto notare che non può spadroneggiare come gli pare...".
La risposta dello showman non è tardata ad arrivare. In diretta su Radio2 con La Pennicanza, ha replicato: “Il giornalista cialtrone non è stupido, è cialtrone. Cioè è intelligente, ma non è stupido, è cialtrone, quindi fa finta di non capire, e dice 'Perché non si può cucinare in Rai?'. Perché vigono le regole antincendio, no? E allora io gli dico al cialtrone, che non so manco chi è: 'A cialtrone, ma non vedi che c’è il fornelletto a induzione? Quindi sei cialtrone'".
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Ancora lui, ovviamente durante La Pennicanza, il format in onda su Rai Radio 1. E lui, altrettanto ovviamente, è ...Dago, allora, si è difeso dicendo che "noi non abbiamo mai scritto che Fiorello ha violato le norme anti incendio, ma che non ha rispettato le regole aziendali. E in questo ci viene, fortunatamente, in soccorso le 'Disposizioni per l’uso delle cucine nelle platee degli studi televisivi', cioè le regole interne della tv pubblica". E ancora: "Tra i divieti, appunto, c’è quello di utilizzare piani cottura alimentati a gas, cosa che, come osserva Fiorello, nel suo caso non è avvenuta. Ma subito dopo si legge anche: 'È vietato il posizionamento delle apparecchiature di cottura in prossimità di materiali combustibili, tendaggi scenografici, cavi elettrici, strumentazione sensibile al calore e di quanto non strettamente necessario al funzionamento dell'apparecchiatura stessa. […] Non è consentito assaggiare o consumare i cibi preparati durante la trasmissione a meno che la conservazione, manipolazione e cottura avvenga nel rispetto del sistema HACCP'".




