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Askatasuna, Paolo Mieli stana gli intellettuali di sinistra: "Non ne trovate uno..."

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lunedì 2 febbraio 2026
Askatasuna, Paolo Mieli stana gli intellettuali di sinistra: "Non ne trovate uno..."

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Chi continua a sostenere Askatasuna? Perché la città di Torino non si ribella al centro sociale che da decenni si rende protagonista di episodi di degrado e violenza contro lo stato? Secondo alcuni commentatori, tra cui Antonio Caprarica, gli "irresponsabili" sono da ricercare in quella platea di intellettuali, sindacalisti, politici - insomma, la Torino bene -, che in un modo o nell'altro sostengono moralmente Askatasuna. Tesi sostenuta, per inciso, anche da Lucia Musta, procuratrice generale del Piemonte.

E anche Paolo Mieli sposa questa linea di pensiero. Secondo l'ex direttore del Corriere della Sera, c'è una parte di Torino che è apertamente al fianco di Askatasuna. "È vero che hanno una simpatia, anche forse in qualche caso per vera benevolenza - ha spiegato nel corso di In Onda, il programma di approfondimento politico di La7 condotto da Luca Telese e Marianna Aprile -, in qualche caso per viltà, della Torino Bene, o di una parte della Torino Bene, dell'intelligenza torinese. Non troverete mai un intellettuale torinese, tranne l'ex parlamentare Salvatore Esposito, di quella Torino di sinistra, che dirà delle cose critiche".

Più duro il commento di Antonio Caprarica, ospite a L'aria che tira da Parenzo: "Non si va a un corteo come quello senza sapere come finisce e chi ci va o è un imbecill***, come ha detto Violante, o è un irresponsabile. E siccome escludiamo che intellettuali, politici e sindacalisti presenti a quel corteo fossero imbecilli sono irresponsabili e ognuno si prenda le proprie responsabilità. E se la sinistra vuole governare, si ricordi che l'ordine pubblico democratico è cruciale. Ricordatevi Berlinguer, che cosa c'entra Askatasuna? Fammi parlare! Fammi parlare! Cosa c'entra Askatasuna con i diritti democratici?".

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