È stata rinviata a giudizio Maria Rosaria Boccia. Lo ha deciso il gup di Roma. Le accuse nei confronti dell'imprenditrice sono di stalking aggravato, lesioni e interferenze illecite nella vita privata ai danni dell'ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Contestati anche i reati di diffamazione e false dichiarazioni nel curriculum in relazione all'organizzazione di alcuni eventi. Il processo è stato fissato al prossimo 6 ottobre. Nel procedimento sono parti civili Sangiuliano, la moglie dell'ex ministro e l'ex capo di Gabinetto del dicastero, Francesco Gilioli.
Questa prima decisione arriva un anno e mezzo dopo lo scandalo che travolse Sangiuliano e lo costrinse a lasciare il ministero della Cultura. Era il 6 settembre 2024. La Procura di Roma aveva avviato l'inchiesta dopo la denuncia dello stesso Sangiuliano, indicato come parte lesa. L’indagine, coordinata dalla pm Giulia Guccione, copre un arco temporale che va da maggio 2024 ad aprile 2025. Secondo la ricostruzione dei magistrati, dopo la fine della relazione con Sangiuliano, Boccia avrebbe avviato una sequenza di comportamenti ripetuti e insistenti, capaci di incidere non solo sulla vita personale dell’allora ministro, ma anche sul suo ruolo pubblico.
Maria Rosaria Boccia raggiunta da un avviso di garanzia: "Mi ritiro dalle Regionali"
Maria Rosaria Boccia si ritira dalle Regionali. L'imprenditrice di Pompei - al centro del caso Sangiuliano - an...Tra gli episodi contestati ci sono la richiesta di un incarico fiduciario al ministero della Cultura, l’accesso non autorizzato al cellulare personale di Sangiuliano, la sottrazione della fede nuziale, la diffusione sui social di immagini private senza consenso e minacce che avrebbero coinvolto anche la moglie dell'ex ministro.




