Lilli Gruber si tradisce e si smaschera: già, parla come se fosse organica al Partito democratico. Clamoroso lapsus in quel di Otto e mezzo, la trasmissione da lei condotta ogni giorno su La7. Come spesso accade, la giornalista ha ospitato nel suo salotto televisivo Pier Luigi Bersani, ex segretario del Pd. E tra una domanda e l'altra, si è lasciata sfuggire una frase che è stata notata, eccome: "Lo abbiamo capito che non vogliamo un leader". Il riferimento era alla leadership del centrosinistra e a tutte le implicazioni che vedono al centro Elly Schlein, Silvia Salis e Giuseppe Conte. La Gruber si è subito resa conto della gaffe e ha provato a correggere il tiro: "Non vogliono un leader", ha ribadito e corretto. Ma ormai era troppo tardi. Un lapsus commentatissimo, soprattutto sui social.
Ci ha pensato Bersani ha riprendere il filo del ragionamento: "Il centrosinistra non è il centrodestra", quindi non "non si risolve con il tema del capo o della 'capa'. Non funziona così". E poi: "Bisogna che si capisca una cosa semplice: noi non deleghiamo tutto a un leader unico. La nostra forza sta nel federare, nel mettere insieme pezzi diversi, non ne cancellarli. Il problema non è trovare il capo, è costruire un progetto comune". Anche figure come Romano Prodi, ha ricordato Bersani, "non hanno mai rappresentato una leadership verticale come nel centrodestra, ma una capacità di sintesi tra sensibilità diverse". E chissà cosa ne pensa Lilli, con chi si schiera, chi vorrebbe al vertice del Nazareno e se le primarie le vorrebbe oppure no...




