Libero logo

Paola Ferrari: "Non possiamo stare zitte". Attacco a Diletta Leotta?

di
Libero logo
mercoledì 15 luglio 2026
Paola Ferrari: "Non possiamo stare zitte". Attacco a Diletta Leotta?

2' di lettura

Paola Ferrari torna a parlare del ruolo delle donne nel giornalismo sportivo e rilancia le critiche, già espresse in passato, nei confronti di un modello di comunicazione che, a suo giudizio, punta troppo sull'immagine. Lo fa in un'intervista concessa al settimanale Chi, nella quale affronta diversi temi, dalla carriera in Rai fino al futuro della Nazionale italiana.  Senza mai citare direttamente Diletta Leotta, la storica giornalista sportiva ribadisce una posizione che negli anni ha spesso acceso il dibattito. Secondo Ferrari, chi ha contribuito a conquistare credibilità e spazio per le donne nel mondo del calcio attraverso professionalità e competenza non può ignorare un modello che, a suo avviso, valorizza soprattutto l'attrazione fisica. «Non possiamo stare zitte se viene continuamente sponsorizzato un esempio femminile che punta esclusivamente sull'attrazione fisica», afferma Ferrari nell'intervista a Chi, aggiungendo che la libertà e la parità di genere «sono tutt'altra cosa» rispetto all'utilizzo dell'immagine come principale elemento di richiamo.

Parole che riaccendono il confronto, mai del tutto sopito, con Diletta Leotta, spesso finita al centro delle discussioni sul rapporto tra bellezza, televisione e giornalismo sportivo. Negli anni la conduttrice di DAZN ha sempre rivendicato il diritto di vivere la propria femminilità senza che questo metta in discussione la sua preparazione professionale. Nel corso dell'intervista, Ferrari parla anche del suo percorso in Rai, ricordando le difficoltà incontrate durante la carriera e alcune scelte aziendali che l'hanno penalizzata. Nonostante questo, sottolinea di non essersi mai arresa e di aver costruito negli anni un rapporto solido con il pubblico.

La giornalista rivela inoltre che quelli attualmente in corso saranno con ogni probabilità i suoi ultimi Mondiali in televisione. L'idea è quella di avvicinarsi alla pensione nei prossimi anni, senza escludere la possibilità di continuare a raccontare il calcio attraverso nuovi strumenti, come un podcast. Spazio anche alla Nazionale italiana. Ferrari si dice convinta che con allenatori come Roberto Mancini o Claudio Ranieri l'Italia avrebbe avuto maggiori possibilità di qualificarsi ai grandi appuntamenti internazionali, esprimendo invece forti perplessità sulla scelta di Gennaro Gattuso come commissario tecnico.