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Ranucci, l'affondo di Aldo Grasso: "Ha perso il bene più prezioso, la credibilità"

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giovedì 13 agosto 2026
Ranucci, l'affondo di Aldo Grasso: "Ha perso il bene più prezioso, la credibilità"

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"Comunque finisca la vicenda, c’è un aspetto che viene prima e conta di più della stessa conduzione di un programma. Ranucci ha perso il suo bene maggiore, il bene più prezioso per uno come lui: ha perso la credibilità”: Aldo Grasso lo ha detto a proposito del conduttore di Report in un'intervista al Foglio. Secondo il critico televisivo, "per il suo ruolo, e per il tipo di giornalismo che lui rappresenta – tribunizio, oracolare – la credibilità è davvero tutto. Ora non importa la risultanza dell’inchiesta su Lavitola, ma anche solo il fatto che il pubblico possa ritenere che si sia fatto plagiare, che non sia stato trasparente, è il peggior danno che si è in larga parte autoprocurato”.

Parlando della trasmissione in onda su Rai 3, Grasso ha ricordato: "Io da anni dico apertamente che è il ‘metodo Report’ a non andare bene. È una anomalia giornalistica, una degenerazione di quello che è sempre stato il giornalismo d’inchiesta, fuori e dentro la televisione pubblica. Questa rivendicazione di ‘schiena dritta’, la pretesa di esser gli unici a difendere la ‘roccaforte dell’informazione indipendente’ è cattiva retorica. Soprattutto perché poi poggia su un metodo fatto di audio carpiti, di pedinamenti in video, di sottopancia che strillano ‘esclusivo’. Non è questo che certifica il giornalismo d’inchiesta. È invece una esibizione volgare di mezzi non sempre trasparenti che ora sta crollando. Quando rubi una telefonata di Sangiuliano con la moglie fai una mascalzonata. E basta“.

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Quando gli è stato chiesto se un fattore di personalismo abbia rovinato il programma, il critico del Corriere della Sera ha risposto: “La verità è che la televisione dà alla testa. Ti fa perdere la cognizione di te, del contorno. Diventi un altro, lo si è visto spesso. La prova del nove della pochezza sotto questo profilo di Ranucci per me è stata la lettura del suo libro. Al di là dei contenuti, è scritto malissimo, frasi fatte, psicologismi da telenovela, un ego non governato. Ripeto, il problema di Ranucci oggi non è Lavitola, questo è marginale, è che ha perso la sua credibilità”. Secondo lui, comunque, non c'è futuro nemmeno per il programma: "Da un format così non è possibile tornare indietro. Se la normalizzi, se la raffreddi, la spegni. Sostituire la conduzione, anche venisse dalla redazione, non cambierebbe l'esito". E ancora: "Report funziona, o funzionava, come è fatto, come trasmissione 'di Ranucci'. Un'altra formula sarebbe un altro programma".