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Mottola, l'inviato storico di Ranucci, lo sbertuccia: "Fesso"

domenica 30 agosto 2026
Mottola, l'inviato storico di Ranucci, lo sbertuccia: "Fesso"

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La crisi interna a Report continua ad alimentare il confronto tra i giornalisti storici della trasmissione e la Rai. Oggi hanno preso posizione due inviati di lunga esperienza, Giorgio Mottola e Paolo Mondani, intervenuti rispettivamente sul Corriere della Sera e su Repubblica.

Mottola, inviato del programma dal 2012, ha criticato l'amicizia del conduttore Sigfrido Ranucci con Lavitola, definendola inopportuna: "Se lo incontrassi ora gli direi che è stato proprio un fesso, poi lo abbraccerei". Secondo il giornalista, però, la vicenda sarebbe stata utilizzata come pretesto per ridimensionare una voce giornalistica scomoda in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Mottola respinge inoltre l'idea che l'opposizione dei giornalisti alla nuova coppia di conduttori, Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, sia legata alle persone scelte. Il problema, sostiene, riguarda soprattutto le modalità della nomina, avvenuta dall'alto con il coinvolgimento della direzione Approfondimenti guidata da Paolo Corsini. "viene meno la garanzia di terzietà. Se la Rai insiste, di Report resterà soltanto il nome: Report ha senso di esistere soltanto se è libero e indipendente".

Sulla stessa linea Paolo Mondani, da vent'anni a Report. Difendendo l'importanza dell'esperienza, commenta la scelta di Giulia Presutti: "Non mi esprimo sulla storia o i valori di una singola collega: avrà una splendida carriera. Ma tra noi c'è chi ha un'esperienza più vasta. L'anno prossimo ci sono le elezioni; il governo, attraverso i giornali della famiglia Angelucci, parlamentare di maggioranza più volte oggetto delle nostre inchieste, ci attacca quotidianamente. Come si può affidare la conduzione e la linea editoriale a chi ha spalle più fragili? Non c'entra l'età. Quel che conta, diceva Indiana Jones, non sono gli anni, sono i chilometri". Il solito fango.