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Paolo Zampolli: "Ranucci sapeva della bomba? Ecco cosa si dice a Washington..."

domenica 30 agosto 2026
Paolo Zampolli: "Ranucci sapeva della bomba? Ecco cosa si dice a Washington..."

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Il caso che coinvolge Sigfrido Ranucci e i suoi rapporti con Fabio Lavitola torna al centro del dibattito anche negli Stati Uniti. In un'intervista pubblicata da il Giornale, l'imprenditore italo-americano Paolo Zampolli torna sulle tre puntate di Report dedicate alla sua figura e accusa la trasmissione di aver condotto una campagna diffamatoria nei suoi confronti.

"Di sbagliato? Tutte informazioni false. Di violento? Tutte informazioni diffamatorie e false", afferma Zampolli, che collega l'inchiesta anche ai suoi rapporti con Donald Trump e Giorgia Meloni. Il passaggio più delicato dell'intervista riguarda però la vicenda della bomba attribuita a Lavitola, persona vicina a Ranucci. Zampolli sostiene: "Anche se, guardi, in questa vicenda ci sono delle bombe, e pare che le abbia fatte mettere un amico fraterno di Ranucci, cioè del capo di Report. Non so in Italia come li chiamate quelli che mettono le bombe, in America li chiamiamo terroristi".

Alla domanda sulla possibilità che Ranucci fosse a conoscenza dei preparativi, aggiunge: "Autorevoli fonti di Washington ritengono che Ranucci fosse a conoscenza del fatto che si stesse organizzando un attentato ai suoi danni". E, quando gli viene chiesto quali siano queste fonti, risponde: "Dei corridoi di Washington". Zampolli sostiene inoltre di aver subito un grave danno reputazionale e annuncia iniziative legali: "Io continuo a discutere col mio avvocato che vuole chiedere un risarcimento di 5 milioni di euro". Sulla rimozione di Ranucci da Report, infine, commenta: "È stata una scelta inevitabile. Però non ho capito perché la Rai abbia aspettato tanto tempo".