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Mottola, l'inviato di punta di Report va da Floris per accoltellare Ranucci (che lo aveva creato)

mercoledì 16 settembre 2026
Mottola, l'inviato di punta di Report va da Floris per accoltellare Ranucci (che lo aveva creato)

2' di lettura

Giorgio Mottola torna a DiMartedì. L'inviato di Report è tra i primi ospiti della puntata di apertura della stagione del programma di La7. È lui a parlare - o meglio, a gettare benzina sul fuoco - sul caso che ha coinvolto Sigfrido Ranucci e per cui la Rai ha affidato la conduzione della trasmissione a due volti nuovi. "L'Italia si è spaccata in due: da un lato Ranucci è un santo vittima di un complottone, dall'altro è un diavolo, un delinquente". Per Mottola entrambe le posizioni sono "controfattuali".

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Il motivo? "Da un lato questo attentato si è trasformato in un ossessivo feuilleton estivo, dall'altro lui ha costruito questo rapporto con Lavitola che noi stessi, noi inviati, abbiamo definiti inappropriati e inopportuna. A distanza di due mesi Ranucci non ha preso le distanze di Lavitola. A Ranucci comunque non viene imputato nulla: è e rimane vittima di un attentato. Nonostante questo ci sono i giornali di Angelucci che hanno messo in piedi una campagna di stampa diffamatoria e delegittimante", ci attacca Mottola. 

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Non è la prima volta che Mottola infilza Ranucci, di fatto il giornalista che lo ha reso, meritoriamente, volto di punta di Report. "Se lo incontrassi ora gli direi che è stato proprio un fesso, poi lo abbraccerei", aveva detto in un'intervista concessa al Corriere della Sera. Dunque aveva rincarato la dose: "Dopo l’inizio delle indagini, aver rivendicato e costruito con Lavitola un rapporto di 'amicizia fraterno' è stato inopportuno. Tuttavia come sta emergendo in queste ore c’era l’intenzione, che risaliva a prima della vicenda di Lavitola, di silenziare Report nell’anno elettorale", concludeva Mottola.

Qui l'intervento di Giorgio Mottola su Ranucci a DiMartedì

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