Corrado Augias è stato ospite nella prima puntata della nuova stagione di “DiMartedì”, programma di approfondimento di La7, condotto da Giovanni Floris. Insieme a lui, anche la professoressa Silvia Ronchey. Come sempre, Augias non perde tempo nell’accusare la premier Giorgia Meloni di aver costruito la durata del suo governo grazie alla tecnica del galleggiamento. In una prima analisi dell’attualità, Augias vede il governo resistere nonostante qualche segnale di cedimento: “Credo che vivremo una stagione molto agitata. Le forze di governo si sentono minacciate, la Meloni resiste nella popolarità, perché non c'è una chiara scelta dall'altra parte e questo la agevola”.
Sul futuro del Paese, attraverso le prossime elezioni, Augias ha chiaro quale sia l’ago della bilancia: “Il nodo è se la Meloni prenderà o no con sé il generale Vannacci. È dirimente, se devo dar retta ai sondaggi, perché ha più del 7%, cioè ciò che garantirebbe al centrodestra la vittoria. La Meloni non ha mai fatto la fascista come Vannacci. Anche quando era all’opposizione Giorgia Meloni certe cose proprio fasciste non le ha mai dette. Così come non ha mai fatto nemmeno l’antifascista. Ha costruito la durata del suo governo sulla tecnica sopraffina del galleggiamento. Senza decidere né pronunciarsi sulle cose fondamentali, tenendo insieme due anime sempre più diverse come Tajani-Fratelli d’Italia e dall’altra parte Salvini e la Lega o quella parte della Lega che sta ancora con Salvini”.
DiMartedì, Conte perde la faccia su Meloni: "Nessuno così inetto e incapace"
"Io credo che un progetto progressista non possa che essere alternativo all'azione di governo e alla politica e...Poi, l’affondo sul governo e sui suoi esponenti: “La gran parte dei rappresentanti che siedono nel gabinetto Meloni sono impresentabili, sono persone senza autorevolezza, autori di gaffes che rivelano la loro impreparazione costituzionale di base. Ho sentito un ministro dire che ‘l'opera lirica è una gloriosa tradizione italiana, ma c'è un difetto: le opere sono in genere un po' lunghe, bisognerebbe accorciarle’. Siamo a livello della terza media, come si ha il coraggio di dire una scemenza simile!".




