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Otto e mezzo, il delirio di Massimo Giannini: "Capocrazia meloniana"

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martedì 15 settembre 2026
Otto e mezzo, il delirio di Massimo Giannini: "Capocrazia meloniana"

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Nuova stagione di Otto e mezzo, stesso odio verso Giorgia Meloni. Nella trasmissione politica di La7 condotta da Lilli Gruber è stato ospite Massimo Giannini che si è lasciato andare a uno sfogo articolato contro lo Stabilicum, paragonandolo addirittura alla Legge Acerbo e alla Legge Truffa. Insomma, il richiamo al fascismo c'è sempre per gli ospiti di La7. Ma tant'è.

"Diciamo che da questo punto di vista noi abbiamo una pessima tradizione - ha spiegato Giannini -. Tutte le leggi elettorali che abbiamo fatto nel corso del tempo sono sempre state tra le peggiori nelle democrazie occidentali. Abbiamo cominciato ai tempi del fascismo con la legge Acerbo del '23 e poi c'è stata la legge truffa del '53. Siamo poi arrivati al Porcellum della stagione di Berlusconi, l'Italicum con Renzi, il Rosatellum subito dopo... arriviamo a questo Melonellum o Stabilicum cosiddetto. Qua c'è un poblema di metodo innanzitutto. Cambiare le regole sul finale di partita, che è una cosa che in democrazia non esiste perché nel momento in cui non si dà la legge elettorale quando si è consapevoli che si sta per perdere le elezioni e si vuole impedire alla maggioranza entrante di vincere si sta cambiando il sistema di democrazia condivisa".

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E ancora: "Poi c'è un problema di merito. E lì le questioni sono diverse. Intanto c'è questo superpremio di maggioranza alla lista o alla coalizione che ottiene il 42% o più consensi. Ottiene in questo caso quasi 100 seggi in Parlamento in più. E già questo è un problema di sovrarappresentazione dei partiti che vincono sul quale si era già pronunciata la Corte Costituzionale in passato. Se come io credo verrà chiamata in causa la Consulta sicuramente questo aspetto lo sanzionerà. Poi c'è il grosso problema delle preferenze. Anche qui un gigantesco richiamo alla legge Truffa. Poi c'è un problema di parità di genere, un problema di raccolta delle firme. Insomma tutto questo conferma che è una legge concepita solo nell'ottica della capocrazia meloniana".

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