Libero logo

Giannini infanga Meloni in tv, cosa lo fa sbroccare: "Vergognosa, razzista"

di Roberto Tortoramercoledì 23 settembre 2026
Giannini infanga Meloni in tv, cosa lo fa sbroccare: "Vergognosa, razzista"

2' di lettura

Il confronto sul tetto agli studenti stranieri nelle classi si sposta anche sul rapporto tra governo e Quirinale. Dopo le parole di Sergio Mattarella sulla necessità di una scuola aperta a tutti e capace di evitare i “ghetti”, Giorgia Meloni ha difeso la proposta del governo, richiamando anche le circolari emanate da Mattarella quando era ministro dell’Istruzione. Dice il premier: “Quando Mattarella era ministro dell'Istruzione redigeva circolari che invitavano a non concentrare ragazzi stranieri nella stessa classe”. Se ne parla a Dimartedì, il talk di approfondimento di La7 in onda in prima serata e condotto da Giovanni Floris.

Ospite in studio Massimo Giannini, da sempre strenuo e accanito oppositore del governo e di Giorgia Meloni, e anche stavolta parte la filippica: “La presidente del Consiglio conferma di mancare di una dote essenziale che servirebbe a chi fa il suo mestiere, quella che si chiama in gergo 'la grazia di Stato'. Questa risposta al Presidente della Repubblica - a un'iniziativa vergognosa e razzista che lei ha annunciato qualche giorno fa - è impropria sia perché dal punto di vista del metodo fa riferimento ad un altro periodo storico quando Mattarella era ministro, parliamo del 1990 sia nel merito, perché ciò che Mattarella diceva all'epoca aveva a che fare col sostegno e l'assistenza di ragazzi arrivati qua ed erano ancora pochi. Quello che invece ha detto lei è razzismo allo stato puro, consumato sulla pelle dei bambini e per fortuna che il Presidente della Repubblica le ha fatto il contrappunto”.

Poi il delirio assoluto: “Ci stiamo avvicinando ed un evidente conflitto istituzionale che precipiterà sulla legge elettorale. Ove mai questo governo tenterà al forzatura a metà ottobre su quella legge che le serve o per perdere meno le elezioni o non farle vincere alle opposizioni, quel testo arriverà sul tavolo di Mattarella e poiché è palesemente incostituzionale su più punti, questo è un modo per tenere sotto pressione il Capo dello Stato”.