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Spirito di servizio: chi era davvero Andrea

Mancherai a Libero e a tutte le persone che ti hanno stimato e voluto bene
di Gianluca Venezianimercoledì 30 settembre 2026
Spirito di servizio: chi era davvero Andrea

1' di lettura

Ciao Andrea, sono passati esattamente quindici anni dalla prima volta che ti ho conosciuto. Ero appena entrato a Libero come stagista, e tu mi accogliesti nella redazione web, un investimento di fiducia che non dimenticherò. Pubblicai e firmai lì i miei primi articoli, un’opportunità di cui ti sono sempre stato grato. Rimasi impressionato dalla tua competenza su economia e informatica, materie a me un po’ ostiche. E anche dalla tua cortesia: non hai mai avuto spocchia alcuna, neppure quando sei diventato vicedirettore. Sapevi che questo mestiere va fatto con spirito di servizio e senso del dovere, oltreché con passione. E ci capitava di scherzare sulle nostre idee comuni in due opposti fenotipi: tu biondo normanno, io nero saraceno.

Negli anni, anche se su diversi percorsi professionali, mi capitava di scriverti per commentare con te alcune notizie. L’ultima volta lo avevo fatto cinque giorni fa: avevo condiviso una storia che sapevo avrebbe trovato il tuo interesse, come era stato. Ti stimavo e mi onoravo di avere la tua stima.

Mancherai a Libero e a tutte le persone che ti hanno stimato e voluto bene. Un giorno, lo so, ci rivedremo in qualche redazione web collocata chissà dove, lassù, nell’etere. E saprai trovare, ancora una volta, il titolo giusto alla notizia per renderla virale.