Lo scontro continua. Uno scontro cominciato dentro in Forza Italia che i giornali, sintetizzando, ai tempi del governo Letta chiamarono la guerra dei falchi contro le colombe. Ora che molte colombe sono volate dentro Ncd, la guerra non è ancora finita. Ieri a sferrare il primo colpo è stato il ministro dell'Interno Angelino Alfano che, intervenendo a Coffee Break su La7 parlando della nomina di Marcello Fiori, ex commissario straordinario dell'area archeologica di Pompei che è stato indicato come responsabili del club Forza Italia ha commentato: "In Forza Italia i cattivi consiglieri sono stati una calamità naturale. Per questo motivo Berlusconi ha dovuto chiamare Fiore che non ha a caso viene dalla Protezione civile". Poi torna a parlare di passato e di quello scontro interno che ha portato alla scissione del Nuovo centrodestra da Forza Italia: "Quando il partito è finito in mano a gente estremista come la Santanché, è precipitato tutto". Ma la replica di Daniela Santanché arriva sulle colonne del Giornale: "Non mi sembrava così prevenuto nei miei confronti quando balbettando mi offrì ovviamente senza successo, di essere sua complice nel tradimento".




