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Il fallimento della "Rete sovrana": tutti i numeri del flop di Beppe Grillo sul web

michele deroma
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Dai quasi tre milioni di accessi mensili del dicembre 2013, ai 972 mila dello scorso ottobre: dalle 43 mila votazioni per l'espulsione di Orellana, Campanella, Bocchino e Battista (era febbraio), ai soli 27 mila per la cacciata di Pinna e Artini, di pochi giorni fa. Sono i numeri, impietosi, che descrivono il crollo del blog di Beppe Grillo: non solo gli unici dati significativi, su quella che un tempo, per il M5S, era la "Rete sovrana". I numeri - In oltre un anno, come riporta La Stampa, i testi dibattuti sul blog grillino sono stati novanta, e solo sette sono stati poi presentati in Parlamento. Zero quelli approvati. Le prime proposte di legge raccoglievano migliaia di interventi: per esempio, sul reddito di cittadinanza, la discussione in Rete mobilitò più di ottomila iscritti al movimento. Ora i temi affrontati sono marginali, e metà delle proposte non raggiunge i 200 commenti: per una legge su quattro, gli iscritti coinvolti sono meno di cento. Cifre quasi catastrofiche, considerando che i militanti pentastellati invitati via mail a partecipare alla discussione sono circa 100 mila. Il perché - Il fallimento della Rete sovrana di Beppe Grillo sarebbe dovuto alla mancata partecipazione diretta dei cittadini alla "cosa pubblica". Da Casaleggio e collaboratori fu partorita la piattaforma internet proprio per permettere ai cittadini di discutere le proposte di legge di iniziativa parlamentare, ma l'esperimento è fallito: la riprova proprio in occasione della consultazione sul nuovo direttorio, con gli iscritti chiamati ad esprimersi in blocco sui prescelti. Impossibile proporre nomi alternativi. E a proposito del nuovo direttorio: la piattaforma online è stata sperimentata solo da Carla Ruocco e Carlo Sibilia. Di Battista, Di Maio e Fico non hanno mai proposto nulla sulla pagina web del M5S.

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