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M5S, le deputate: "I colleghi ci insultano in aula"

Pentastellati

Rivolta femminile nel M5S contro il "machismo" dei deputati: "Siamo incredule. Ci insultano. Ci salutano e ci chiamano bimba oppure bambola"

Ignazio Stagno
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La rivolta delle grilline: "troppi insulti in parlamento". La truppa a Cinque Stelle si sente accerchiata. "Siamo insultati da mattina a sera", racconta un deputato grillino. E aggiunge: "Gli altri partiti non ci rispettano, soprattutto non rispettano le donne". L'accusa crea rumore e allora qualcuno ci mette la faccia e racconta come vanno le cose a Montecitorio. Giulia Di Vita, deputata grillina, è stufa degli "apprezzamenti" che riceve e su facebook sbotta: "Due deputati del Pdl a una nostra che passava davanti a loro 'ma che bella bambina', 'ciao bambola', 'ciao bagascia', poi però fate gli interventi sul rispetto delle donne!". Insomma a quanto pare le grilline sono il bersaglio preferito dei colleghi sentaori e deputati. "Ciao bagascia" -  E a denunciare un'altra presunta offesa è anche la dissidente grillina Paola Pinna: "Mi hanno detto 'ciao bagascia', incredula ho guardato il mio collega che avevo vicino e ho chiesto 'ho capito bene'"? La storia dei grillini insultati in parlamento comunque non è nuova. Già due settimane fa venne fuori il caso del deputato di Scelta Civica, Angelo Cera che avrebbe detto a un grillino: "Ti do un pugno che t'ammazzo, siete tutti coglioni". Le denunce, va detto sono di parte, arrivano direttemate da fonte grillina. Tutto ciò lascia qualche dubbio. Diamo fastidio - Ma Paola Carinelli, anche lei deputata grillina, pensa che questi insulti siano solo frutto di invidia e di timore reverenziale nei confronti del Movimento: "Siamo state aggredite al bar di Montecitorio. Poi siamo stati minacciati e insultati in aula. Sono fatti gravissimi, ma ci danno la prova che qui diamo fastidio". Gli insulti di cui si ha notizia però sono solo quelli di parte nemica. Nessuno tra i grillini parla delle baruffe durante le riunioni in cui si è trattato il tema diaria. Eppure i dissidenti hanno parlato per diversi giorni di riunioni a porte chiuse con nervi tesi e guerre intestine con urla senza fine . Inoltre i grillini scordano che il più grande produttore automatico di insulti è proprio il grande capo Beppe che dal blog è sempre educato: "Nano, psiconano, morto che cammina, mignottaro, pezzo di merda etc..etc..". (I.S.)

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