Ricominciano le Consultazioni al Quirinale e il presidente Sergio Mattarella, stavolta, ha voglia di chiudere. Dopo la pausa di riflessione, si riapre il secondo giro con le delegazioni che giovedì a partire dalle 10 si recheranno sul Colle per parlare del nuovo governo, ma il Capo dello Stato pare avere già le idee chiare: "Mi avete chiesto tempo e io ve l'ho dato. In questi ulteriori incontri al Quirinale è emersa con una certa forza la possibilità di un'intesa, da perfezionare comunque. Per cui agli attori più vicini a stringere un patto dico: serrate le file e chiudete, se ci riuscite. Aspetterò ancora qualche giorno per sentire se avrete novità", è il ragionamento di Mattarella secondo il retroscena del quirinalista del Corriere della Sera Marzio Breda. Niente scherzetti, niente veti per prendere tempo: se c'è la volontà, è il messaggio del presidente, si deve chiudere. Per ora l'unica strada giudicata "irrealistica" è quella del governo M5s-Pd, visto l'Aventino renziano. E allora avanti con la scommessa dell'intesa tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. A questo punto, le vie che imboccherà Mattarella secondo Il Messaggero sono due: incarico esplorativo, assegnato di prassi al presidente del Senato (la forzista Elisabetta Casellati) o a quello della Camera (il grillino Roberto Fico). Se la fumata sarà ancora nera, via libera a un pre-incarico: a Salvini, a Di Maio, oppure a un terzo uomo indicato dai due leader.




