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Mattia Santori, addio sardine: "La stagione delle piazze forse è già finita". Sospetto: poltrone in arrivo

Giulio Bucchi
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La "stagione delle piazze forse è già finita". Mattia Santori, da Pesaro davanti a qualche centinaio di sardine, guarda già avanti. Addio ai pesciolini di cartone, largo, sussurrano i maligni, alle poltrone. Invitando i presenti a "innovare la politica", il fondatore del movimento anti-Salvini, ormai ospite fisso dei salotti tv, lancia il suo ultimo monito: "La politica è una cosa bellissima se fatta in un certo modo", mettendo in guardia dal "mostro del populismo che sta distruggendo la politica e la società". E dire che dopo la vittoria del centrosinistra alle regionali in Emilia Romagna a fine gennaio aveva promesso che avrebbe taciuto fino agli "stati generali" delle sardine a marzo. Promessa durata il tempo di un weekend, poi via al solito giro di interviste televisive. Leggi anche: "Divertenti e insensati". Feltri, perché le sardine sono come gli ubriachi In piazzale Lazzarini, ovviamente a qualche centinaio di metri di distanza dal comizio di Matteo Salvini, Santori ha ricevuto in dono dalla presidente dell'Anpi di Pesaro, Matilde Della Fornace, il fazzoletto tricolore dell'Associazione partigiani. "Questa è la generazione dei nipoti dei partigiani - ha detto Della Fornace - che ci stanno lasciando. È un modo per tenere viva questa memoria soprattutto la conoscenza di questa fase così importante della nostra storia. Ad accogliere il leader delle Sardine striscioni del gruppo "6000sardine Marche". Tra gli slogan della piazza, alcune perle di educazione: "Dal letame nascono i fiori, da Salvini non nasce niente" e ancora "Nessun migrante ha rubato 49.000.000 euro", ovviamente al ritmo di Bella ciao. "Siamo entrati in campagna elettorale - ha ricordato Santori, riferendosi alle regionali nelle Marche -. È un periodo difficile, si gioca con armi sporche, con soldi che non si sa da dove vengono e sulla pelle delle persone".

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