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Coronavirus, Giancarlo Giorgetti: "Non si ha la percezione di quello che sta arrivando". Rivolta contro Conte

Giulio Bucchi
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Il coronavirus porta la recessione e la rivolta civile. Scenario drammatizzato? No, ad ascoltare Giancarlo Giorgetti, numero 2 della Lega e vero uomo di raccordo del Carroccio con le aziende del Nord e gli ambienti dell'alta finanza italiana ed europea. "Tra poco ci sarà la reazione veemente dei ceti produttivi, si ribelleranno: la settimana prossima ci sarà chi inizierà ad aprire le fabbriche. Qui non si ha la percezione di quello che sta arrivando: imprenditori di Piacenza sono arrivati a Napoli e sono stati mandati in ospedale per controlli. Vi rendete conto?".  Leggi anche: "Perché dobbiamo fermare il panico". Dopo il virus, la recessione: Conte addio? Secondo i retroscena delle ultime ore, Giorgetti, Matteo Salvini e Matteo Renzi starebbero tessendo la rete per preparare un "governissimo", un governo istituzionale con dentro tutti per sostituire Giuseppe Conte, premier che il leader della Lega ha giudicato non in grado di gestire l'emergenza sanitaria ed economica in cui l'Italia è ufficialmente entrata."Non possiamo essere trattati come il lazzaretto d'Europa", ha spiegato Salvini annunciando una richiesta formale di incontro con il presidente Sergio Mattarella inoltrata al Quirinale.

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