(Adnkronos) - Raffaele Lombardo, difeso a Palermo dall'avvocato Massimo Motisi, parlando ancora della sua esperienza da governatore si agita e dice: "Insomma, io ho lavorato giorno e notte, andavo via il sabato sera da Palermo per tornare la domenica pomeriggio con la mia 24 ore in quel mini appartamento di Palazzo d'Orleans che molti hanno definito una specie di albergo a 5 stelle delux". Si dice particolarmente "soddisfatto" per la riforma della sanità approvata durante il suo mandato. "Ci abbiamo creduto e abbiamo determinato una svolta nella Regione siciliana", spiega Lombardo. Invece, si dice "dispiaciuto", per la "riforma dei rifiuti che aspetta di essere ancora attuata, così come quella della burocrazia". E alla domanda se davvero Crocetta sta facendo al rivoluzione, come ama sottolineare l'attuale governatore, Lombardo allarga le braccia e dice: "Certamente il suo è un modo di fare atipico rispetto ad un politico. Ma in ogni caso i risultati se davvero è stata una rivoluzione, si potranno valutare soltanto dopo dieci anni. Perchè per un processo di riforme servono non meno di dieci anni". Poi, Lombardo, ribadisce che "durante i cinque anni di presidente ho perso moltissimi amici" mentre oggi "vengo accusato di avere favorito le clientele nella scelta di dirigenti e manager. Nulla di più falso". E parlando proprio delle ultime due nomine di Rosario crocetta nell'ambito sanitario, Angelo Aliquò e Vittorio Virgili, vicini proprio a Crocetta, Lombardo dice: "Sono certamente due persone in gamba, ma visto che erano usciti dalla porta perchè non avevano superato i test per manager della sanità sono stati fatti entrare dalla finestra...". (segue)




