Milano, 20 gen. (Adnkronos) - E' "improbabile" che l'accordo tra il segretario del Pd Matteo Renzi e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi sulla legge elettorale "migliori la stabilità politica" italiana "nel breve termine. Finché non sarà portata a termine un'ampia riforma del Senato, di fatto, il nuovo sistema elettorale così come descritto da vari quotidiani potrebbe non bastare a scongiurare il rischio di una paralisi politica susseguente a eventuali elezioni anticipate". E' il giudizio di Fabio Fois, Southern European Economist di Barclays, sugli ultimi sviluppi della politica italiana. "La riforma costituzionale necessaria per riformare il Senato - continua Fois in un breve report diffuso oggi, "Italian politics: Renzi-Berlusconi deal on electoral reform rocks the boat, but benefits to political stability likely to be modest in the near term" ("Politica italiana: l'intesa tra Berlusconi e Renzi sulla riforma elettorale agita le acque, ma i benefici per la stabilità politica probabilmente saranno modesti nel breve termine") - richiederà almeno sei-nove mesi per essere portata a compimento". La riforma del Senato è importante, nota Fois, poiché "il sistema elettorale per quel ramo del Parlamento è regionale, al contrario della Camera, dove è nazionale. Ciò potrebbe portare a risultati elettorali non risolutivi nel Senato e quindi a un 'hung Parliament' (un Parlamento senza maggioranza, ndr), come è successo con le elezioni politiche dell'anno scorso". (segue)




